Il Tevere

OCRICULUM E IL BIONDO TEVERE

Il Tevere, il più grande fiume dell’Italia centrale, attraversa in senso verticale l’Umbria per poi raggiungere Roma. Nel territorio di Otricoli il fiume è stato l’elemento naturale dominante del paesaggio, degli insediamenti e delle attività umane. Esso, tuttavia, ha costituito anche un elemento di disagio per via delle frequenti esondazioni che si ripeterono soprattutto in tempi antichi ma che accadono anche oggi.

Ocriculum e il suo territorio sono uno splendido esempio di paesaggio naturale e fluviale, opera della stretta interconnessione tra uomo e natura: gli orizzonti che possiamo ammirare oggi quali protagonisti del paesaggio che si sviluppa intorno al Tevere, sono gli stessi che in un passato non molto lontano hanno, da un lato, condizionato l’evoluzione delle forme del rilievo e, dall’altro, favorito la frequentazione dell’uomo e lo sviluppo dei suoi insediamenti.

Oggi, il Tevere costituisce un’attrattiva per chi desidera fare attività sportiva sia come cornice di chi ama camminare, andare in bici o a cavallo, sia per chi pesca o ne fruisce le acque attraverso sport acquatici.

IL PORTO DELL’OLIO DI OCRICULUM

Del cosiddetto “Porto dell’olio”, antico scalo fluviale sul Tevere, non vi è, ad oggi, alcuna traccia visibile. La causa è dovuta alle continue modifiche delle linee di costa e all’occupazione dei terreni per coltivazioni agricole. Svolse un’importante funzione strategica tra Umbria e Sabina e venne utilizzato sino a tutto il ‘700, principalmente come imbarco di prodotti agricoli e manifatture autoctone: da qui si commercializzavano, infatti, i prodotti dell’entroterra verso Roma. Il porto venne utilizzato anche per il trasporto dei reperti provenienti dagli scavi archeologici dell’antica Ocriculum risalenti al 1776 e diretti da Giuseppe Pannini.

Oggi è stato ricostruito un piccolo approdo fluviale, conosciuto ancora come Porto dell’Olio da cui partirà in un prossimo futuro l’attracco per il Battello Fluviale.

l'attuale ansa del Tevere con la vista del Porto dell'Olio

l’attuale ansa del Tevere con la vista del Porto dell’Olio