{"id":1371,"date":"2022-05-12T03:30:00","date_gmt":"2022-05-12T03:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ocriculum.it\/?p=1371"},"modified":"2022-05-12T14:07:48","modified_gmt":"2022-05-12T14:07:48","slug":"comunicato-stampa-ocriculum-ad-168","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ocriculum.it\/en\/curiosita\/comunicato-stampa-ocriculum-ad-168\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa Ocriculum AD 168"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019area archeologica dell\u2019antica citt\u00e0 di <em>Ocriculum<\/em> (Otricoli, TR) \u00e8 una delle pi\u00f9 estese dell\u2019Italia centrale (36 ettari) e uno dei pi\u00f9 importanti attrattori turistici dell&#8217;Umbria meridionale. I resti della citt\u00e0, attraversata dalla Via Flaminia e lambita da un\u2019ansa del Tevere, sono inseriti in un paesaggio naturale di notevole bellezza, perfetta sintesi di archeologia e natura rimasta immutata nei secoli. Della citt\u00e0, visitabile con percorsi pedonali, sono attualmente ben visibili i principali edifici dell\u2019antico abitato romano: l\u2019imponente complesso delle \u201cGrandi Sostruzioni\u201d, il teatro, le terme, un maestoso pilone d\u2019ingresso, un grande ninfeo, un tratto basolato di antica Via Flaminia su cui si affacciano due notevoli monumenti funerari e una fontana pubblica, l\u2019anfiteatro, numerosi altri monumenti funerari e, a est della citt\u00e0 romana, lungo la SS3 Flaminia, la necropoli preromana (VII sec. a.C.).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla sua valorizzazione e alla sua particolare fruizione tematica contribuisce dal 2012, come costola della locale ProLoco, e poi dal 2015, con una propria struttura, l\u2019Associazione Culturale <em>Ocriculum<\/em> attraverso alcuni eventi di rievocazione storica romana tra i pi\u00f9 conosciuti e ammirati nel panorama nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Obiettivo fondativo dell\u2019Associazione Culturale Ocriculum \u00e8 quindi quello di valorizzare, promuovere, divulgare la storia e trovare i fondi per il mantenimento e lo studio dell\u2019area archeologica attorno alla quale si \u00e8 costituita attraverso eventi culturali di rievocazione storica che mettano i partecipanti nelle condizioni di vivere un&#8217;esperienza a trecentosessanta gradi, garantendo <strong>da una parte una caratteristica visita al sito, costantemente manutenuto, e dall\u2019altra, attraverso eventi e manifestazioni, un viaggio nel tempo e nello spazio con sempre maggiore attendibilit\u00e0 filologica e storica.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 importante di essi \u00e8 senz\u2019altro la manifestazione giunta alla nona edizione e calendarizzata per l\u2019ultimo fine settimana di maggio, \u201c<em>Ocriculum AD<\/em> 168\u201d. Essa rievoca i fasti dell&#8217;antica citt\u00e0 al tempo dell\u2019imperatore Marco Aurelio, nell\u2019anno 168 d.C. appunto, sotto il cui regno la tradizione fa risalire il martirio a Damasco del santo patrono di Otricoli, il giovane tribuno ocriculano Vittore. Per un intero fine settimana all\u2019interno dell\u2019area archeologica circolano persone abbigliate secondo il costume romano di II secolo, si ricreano spazi perduti e, cosa pi\u00f9 importante, si riabitano gli edifici monumentali dell\u2019antica citt\u00e0. Per un intero fine settimana l\u2019area archeologica torna a vivere&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>attraverso la ricostruzione<ul><li>della <em>Porta Romana<\/em> in cui scambiare la valuta moderna con gli antichi <em>aurei<\/em>, <em>sesterzii<\/em> e <em>asses<\/em> da scambiare con i vari beni e servizi offerti all\u2019interno della manifestazione;<\/li><li>dell\u2019ampio e affollato <em>castrum<\/em> militare della XVI <em>Legio Flavia<\/em>, la stessa in cui doveva servire Vittore e che all\u2019epoca era di stanza in Siria;<\/li><li>del mercato ricco di artigiani, farmacisti, fornai;<\/li><li>delle <em>tabernae<\/em>, delle <em>popinae<\/em> e delle <em>cauponae<\/em> in cui gustare antichi sapori;<\/li><li>della caserma dei <em>vigiles urbani<\/em>, curatori dell\u2019ordine pubblico e pronti ad ogni emergenza;<\/li><\/ul><\/li><li>attraverso l\u2019esecuzione di musiche, danze ed esercizi ginnici in un edificio termale unico nel panorama architettonico antico;<\/li><li>attraverso la rievocazione della vita frenetica che animava uno dei maggiori porti sul Tevere, attivo fino alla met\u00e0 del 1800;<\/li><li>attraverso, soprattutto, l\u2019impegno personale di oltre 200 figuranti locali e numerosi altri provenienti da altre parti d\u2019Italia che mettono in campo le loro competenze, acquisite durante gli anni, per migliorare costantemente l&#8217;accuratezza dell&#8217;aspetto storico.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Durante quelle giornate l\u2019area archeologica viene ripopolata da oltre 300 figuranti dell\u2019Associazione e di altri enti rievocativi provenienti da tutt\u2019Italia, ma anche e soprattutto da oltre 5000 visitatori. I vari banchi didattici di cui si compone la manifestazione sono realizzati tenendo presente la sfera emotivo-sensoriale. Per questo essi hanno <strong>la capacit\u00e0 di rendere il visitatore attivo protagonista di un particolare esempio di rievocazione, che \u00e8 anche archeologia sperimentale proposta al grande pubblico e, in particolare, a specifiche categorie turistiche pi\u00f9 sensibili, come il turismo scolastico-giovanile, le famiglie, le fasce deboli.<\/strong> La dislocazione delle varie attivit\u00e0 rievocative presso tutti i principali monumenti della citt\u00e0 antica permette infatti il pieno godimento tanto di questi, quanto di quelle grazie all\u2019abbattimento delle poche barriere architettoniche presenti in un\u2019area archeologica che \u00e8 anche parco naturalistico. Gli eventi di promozione territoriale aiutano a costruire l&#8217;identit\u00e0 del territorio, a renderlo noto non solo nell&#8217;area di riferimento, ma anche nel panorama regionale prima, nazionale e straniero poi. Secondo alcuni dati, gli eventi di rievocazione che diventano una sorta di <em>edutainment<\/em>, concorrono alla promozione e alla valorizzazione del territorio attraverso un\u2019esperienza diretta, che permette al fruitore non solo di immaginare, ma anche di <strong>vivere e toccare con mano il modo in cui vivevano i Romani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2022, inoltre, all\u2019interno dell\u2019evento \u201c<em>Ocriculum AD<\/em> 168\u201d si svolger\u00e0 una delle due giornate di studi promosse dall\u2019Associazione nell\u2019ambito del <strong>progetto \u201cCarsulae e Ocriculum, tra archeologia e rievocazione\u201d <\/strong>finanziato della Fondazione CARIT<strong>.<\/strong> Il progetto ha come scopo principale quello di illustrare gli aspetti della vita quotidiana e istituzionale del II secolo nell\u2019Impero romano e, in particolare, nelle due cittadine dell\u2019Umbria meridionale. Unitamente agli interventi teorici curati da esperti del settore, i partecipanti potranno godere di un\u2019esperienza immersiva e coinvolgente attraverso cui calarsi di persona in uno spaccato di vita fermo alla piena et\u00e0 imperiale romana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della giornata dedicata alla citt\u00e0 di <em>Ocriculum<\/em> e che avr\u00e0 luogo la mattina del sabato 28 maggio, l\u2019Associazione \u00e8 ben lieta di dare voce ad alcuni importanti collaboratori grazie al cui contributo alcuni settori della stessa hanno potuto nascere e crescere in conoscenze e accuratezza storica. L\u2019aiuto fornito da Giuseppe Cascarino, Fabiana Martelli, Laura Noviello, Michele Porcaro e Giulio Ranaldi, ciascuno per la propria area di competenza, \u00e8 stato e continua ad essere di fondamentale importanza per l\u2019Associazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non di meno i relatori invitati ad esporre i tratti salienti di <em>Ocriculum<\/em> nel II secolo spiccano nel panorama scientifico per aver contribuito ad accrescere le conoscenze storiche e archeologiche sulla citt\u00e0: Luana Cenciaioli, Giorgio Filippi, Marco Menichini, Giacomo Antonelli e Matteo Antonelli hanno a vario titolo condotto ricerche sulla citt\u00e0 per metterne in luce la preziosa storia e lasciare alla comunit\u00e0 otricolana una maggiore consapevolezza delle proprie radici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimo, ma fondamentale contributo, sar\u00e0 quello che aprir\u00e0 il convegno: Elena Roscini, Funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell\u2019Umbria, illustrer\u00e0 le operazioni attuate dalla Soprintendenza per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico nel corso del passato periodo pandemico, con uno sguardo alla future prospettive.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale \u00e8 anche l\u2019impegno profuso dall\u2019Associazione per la festa del santo patrono Vittore, il cui martirio ricorre il giorno 14 maggio. Gi\u00e0 dalla sera del 13 maggio secondo una tradizione secolare la comunit\u00e0 otricolana ricorda il c.d. \u201cSbarco\u201d delle spoglie del santo protettore sulle rive otricolane del Tevere. Attraverso i propri figuranti volontari, l\u2019Associazione dal 2012 contribuisce alle celebrazioni patronali non solo curando il viaggio della statua del santo lungo il tratto otricolano del Tevere, il suo sbarco e la processione fino alla Collegiata di Santa Maria Assunta in paese, ma anche allestendo la \u201cVia dei Martiri\u201d che rievoca il martirio stesso del santo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019area archeologica dell\u2019antica citt\u00e0 di Ocriculum (Otricoli, TR) \u00e8 una delle pi\u00f9 estese dell\u2019Italia centrale (36 ettari) e uno dei pi\u00f9 importanti attrattori turistici dell&#8217;Umbria meridionale. 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